La carne dei poveri: è così che veniva chiamata questa varietà di grano duro in Puglia, e la motivazione è riconducibile al contenuto di proteine proprio di questo cereale.

La bassa resa del cereale e la difficoltà di coltivazione, sono stati limiti che, se da una parte hanno contribuito negli anni 70 a causare la sua decadenza a favore della varietà Creso (ottenuta attraverso incroci genetici), dall’altra hanno permesso la tutela di questo grano duro e la sua graduale reintroduzione e riabilitazione.

L’interessante profilo nutrizionale si associa ad un sapore particolarmente gradevole e versatile.

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